Evento green a Napoli: una giornata tra natura e cultura

Ci sono eventi che non si limitano a svolgersi, ma si vivono.

Festa di Primavera – Aspettando Leguminosa è stata una di quelle giornate: un’esperienza autentica tra natura, persone e cultura del cibo, nel cuore del giardino agrumato de La Terra degli Aranci.

Un’anteprima speciale di Leguminosa, la manifestazione firmata Slow Food Campania, che si è poi tenuta l’11 e 12 aprile alla Stazione Marittima di Napoli.

Fin dalle prime ore del pranzo, l’atmosfera è stata quella di un tempo lento e condiviso: tavoli all’aperto, luce di primavera e profumo di agrumi hanno accompagnato gli ospiti in un contesto in cui la natura non era semplice scenografia, ma parte integrante dell’esperienza.

I saluti istituzionali e l’apertura dell’evento

La giornata si è aperta con i saluti dell’Ing. Roberto Sola, Amministratore de La Terra degli Aranci, che ha accolto gli ospiti introducendo il significato profondo della Festa di Primavera: un invito a riscoprire il legame tra uomo e natura attraverso il cibo e la cultura.

A seguire, sono intervenuti i rappresentanti del mondo Slow Food Campania:

Patrizia Sprigno, Presidente Regionale Slow Food Campania
Giovanni Serritelli, Presidente Slow Food Napoli
Carmine Maturo, Vice Presidente della Condotta Napoli Slow Food, Portavoce della Comunità Slow Food Napoli Extra Moenia e Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima

Tra i partecipanti anche Luigi Carbone, Presidente della Commissione Cultura, Turismo e Attività Produttive del Comune di Napoli, a testimonianza del valore culturale e territoriale dell’iniziativa.

Il momento della degustazione

Dopo gli interventi, gli ospiti sono stati invitati a vivere il cuore dell’evento: la degustazione.

La cucina de La Terra degli Aranci, guidata dallo chef Claudio Campanile, ha proposto un menù interamente dedicato ai legumi dei Presìdi Slow Food della Campania, reinterpretati in chiave contemporanea.

Ogni piatto è diventato racconto:
un viaggio tra sapori autentici, stagionalità e tradizioni locali.

Il menù e l’esperienza complessiva hanno ricevuto grandi apprezzamenti, confermando come sia possibile coniugare gusto, eleganza e sostenibilità in un’unica proposta.

I produttori e le eccellenze del territorio

Fondamentale il contributo dei produttori presenti, veri custodi della biodiversità.

Tra questi:

– l’Azienda Agricola Luigi Turboli, con il fagiolo Dente di Morto di Acerra
– l’Associazione Pisello Cento Giorni del Vesuvio, impegnata nella valorizzazione di una varietà storica del territorio

La loro presenza ha arricchito l’esperienza, permettendo agli ospiti di conoscere direttamente storie, tecniche e tradizioni legate alla coltivazione dei legumi.

Il laboratorio finale: tradizione e condivisione

La giornata si è conclusa con un momento di grande partecipazione:
il laboratorio di marmellate di agrumi curato da Raffaella Melilli di Spicchi Flegrei.

Un’attività coinvolgente, capace di unire adulti e bambini, che ha trasformato un gesto semplice come la preparazione di una marmellata in un’esperienza condivisa, tra profumi, manualità e racconto.

Un evento sostenibile, davvero

Definire questa giornata un evento green a Napoli significa parlare di coerenza.

Materie prime locali e stagionali, attenzione alla filiera, valorizzazione dei produttori e un approccio al cibo che va oltre il consumo: tutto ha contribuito a creare un’esperienza autentica e consapevole.

Un equilibrio naturale tra convivialità e contenuto.

Grazie a chi ha partecipato

La bellezza di questa giornata è nata dalle persone:
da chi ha scelto di esserci, di ascoltare, assaggiare e condividere.

Eventi come questo non finiscono quando si concludono,
ma restano nella memoria di chi li vive.

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